WiFi calling
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WiFi calling: come telefonare dal tuo smartphone in assenza di copertura

In Italia il WiFi calling è ancora poco conosciuto. Eppure si tratta di un’alternativa valida per risolvere facilmente i problemi di copertura in quelle zone del Paese o in quegli ambienti (sale riunioni interrate, magazzini, server farm, caveau delle banche ecc.) in cui il segnale delle reti cellulari non arriva.

Con il WiFi calling, infatti, lo smartphone si trasforma in un terminale che utilizza il paradigma VoIP (Voice over Internet Protocol). Il cellulare si connette così a una rete WiFi proprietaria o pubblica.

Questo significa che la qualità audio risulta direttamente correlata alla qualità della connessione. È anche vero che la cosiddetta Quality of Voice (QoV), collegata alla Quality of Service (QoS), dipende anche dall’applicazione.
Volendo fare un raffronto, la qualità della voce nel WiFi calling è paragonabile a quella che si ha con le chiamate effettuate mediante WhatsApp, con il vantaggio però di poter chiamare e ricevere telefonate con il proprio numero di cellulare.
Senza dimenticare che, ai fini dell’alta definizione della voce su rete IP, sono sufficienti 30 kbps per secondo. Il che ridimensiona le potenziali criticità derivanti dalla larghezza di banda.

La differenza tra WiFi calling e app di instant messaging

Oggi esistono diverse app che si appoggiano al VoIP per consentire di fare chiamate tramite una connessione Internet.

Solo per citare la più diffusa, si calcola che in tutto il mondo le chiamate vocali e video che transitano da WhatsApp ammontino a 2 miliardi di minuti al giorno.

La differenza del WiFi calling rispetto all’applicazione di casa Facebook e agli analoghi sistemi di messaggistica istantanea, che permettono anche di telefonare, risiede nel meccanismo della reciprocità.

Chi effettua e chi riceve la chiamata, audio o video che sia, deve aver installata sul proprio smartphone la medesima app. Un vincolo a cui non soggiace il WiFi calling.

Lo strumento ideale per lo smart working

C’è un altro vantaggio che il WiFi calling offre rispetto alle applicazioni elencate sopra.
Si tratta della possibilità di raggiungere i numeri fissi, oltre che i cellulari, presenti nella propria rubrica o digitandoli direttamente sulla tastiera del dispositivo.

Non solo. Grazie al WiFi calling lo smartphone può diventare anche un cordless aziendale a tutti gli effetti che riceve le chiamate smistate dal centralino dell’ufficio a prescindere dal fatto che ci si trovi nella propria postazione, a casa o in uno spazio di coworking.

Il WiFi calling, in tal senso, costituisce la garanzia di una maggiore flessibilità e si candida a dotare  lo smart working della tecnologia abilitante più adeguata per conferire efficacia al “lavoro agile”.

I vantaggi delle chiamate WiFi all’estero

Un importante aspetto riguarda anche l’utilizzo del WiFi calling all’estero.
Con una SIM locale e il WiFi calling attivo è possibile utilizzare la connessione dati della SIM o una rete WiFi (in albergo, in aeroporto, al ristorante, ecc) per continuare ad effettuare e ricevere chiamate con il proprio numero di cellulare, come se ci si trovasse in Italia, senza costi aggiuntivi.

Così è possibile ottenere un abbattimento significativo dei costi generati dal roaming.
Stiamo parlando di un potenziale risparmio dell’ordine di migliaia di euro all’anno, come possono testimoniare tutti gli italiani che lavorano stabilmente fuori dal territorio nazionale o che devono fare diverse trasferte oltre confine.

Il WiFi calling nell’epoca del distanziamento sociale

In questo periodo di incertezze legate al Covid le aziende tendono a privilegiare modalità di remote o smart working. Il WiFi calling può rappresentare la soluzione ideale per aziende e lavoratori.

Il servizio permette infatti di usare lo smartphone anche in quei luoghi, come le regioni montane e i litorali, dove molti italiani posseggono le seconde case e la rete mobile è poco presente. Una risposta per conciliare armonicamente vita privata e attività professionale.

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