Fibra ottica: l'Italia accelera sulla copertura
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Fibra ottica, l’Italia accelera ed è sul podio europeo

L’Italia accelera ed entra tra i paesi top in Europa per la crescita della copertura in fibra ottica con banda ultralarga. Aumenta anche la diffusione della fibra nelle zone rurali, anche se il “digital divide” non è ancora stato colmato. Un ritardo che accomuna tutta l’Europa.

A rivelarlo è un’analisi dell’FTTH Council Europe che riguarda 39 paesi che includono l’UE e altri paesi confinanti come il Regno Unito, la Russia e la Turchia.

I dati sulla diffusione della fibra sono particolarmente importanti per le aziende che hanno bisogno di connessioni a grande capacità per gestire lo sviluppo tecnologico e la digitalizzazione.

Chi fa business ha immediatamente bisogno di servizi di rete di qualità elevata, ovunque si trovino le sedi aziendali, senza dover attendere di essere raggiunto dalla fibra. Come fare?

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Italia sul podio per la crescita della fibra ottica

La ricerca dell’FTTH Council riguarda in particolare la diffusione di FTTH (Fiber To The Home) e FTTB (Fiber to the Building), le tecnologie di rete che portano la fibra direttamente a casa o nell’edificio (building) dove risiede l’utente o l’azienda.

Secondo le stime, nel nostro Paese la copertura in fibra ottica tra il 2020 e il 2021 è cresciuta del 46% raggiungendo circa 16 milioni di abitazioni. In Europa solo UK (+65%) e Paesi Bassi (+49%) hanno corso a ritmi più veloci. Da qui al 2026 la crescita della banda ultra-larga nel nostro Paese è stimata al 136%.

Crescono anche del 72% gli abbonamenti che arrivano a 2,7 milioni totali. In questa graduatoria l’Italia è decima nell’Europa dei 39. Nel corso del 2021 la copertura in fibra in Italia l’Italia raggiungerà il 10% delle abitazioni. Entro il 2026 la percentuale dovrebbe invece arrivare al 29,3%.

Fibra ottica: il digital divide penalizza ancora le zone rurali

L’FTTH Council Europe ha anche presentato una ricerca sulla diffusione della fibra nelle zone rurali (nell’area UE+UK). Le zone rurali a bassa densità sono coperte al 22%, a fronte di una media generale del 45%.

L’Italia è quinta a livello europeo con il 33% delle aree rurali coperte dalla fibra ottica (in vetta c’è la Spagna con il 60,5%).

Il consumo di traffico dati è in crescita costante: il ruolo degli operatori

La spinta a far crescere le connettività FTHH/B è arrivata dal costante aumento dei consumi di traffico dati da parte di privati e aziende.
Come rilevato dalla ricerca del Council, il Covid ha ulteriormente accelerato i trend di crescita. Il ricorso al telelavoro e la crescente diffusione di servizi in streaming video hanno fatto aumentare le necessità di banda da parte di privati e aziende.

I gap nella diffusione della fibra rendono apparentemente impossibile rispondere immediatamente all’aumento della domanda.

In realtà, in questo contesto, gli operatori di telecomunicazione giocano un ruolo strategico per favorire la digitalizzazione.

Qual è la differenza tra rete di accesso e di trasporto?

FTTH, FTTC, FWA, ADSL sono tutte sigle che si riferiscono alle tecnologie di accesso con cui sono realizzati i collegamenti tra la sede dell’utente e la rete dell’operatore. Quando si utilizzano queste sigle ci si riferisce alla rete di accesso, il cosiddetto “ultimo miglio”. Per realizzare questo si utilizzano mezzi trasmissivi come fibra, rame, radio.

Ogni tecnologia di accesso ha caratteristiche peculiari che influiscono sulle performance e la rendono più o meno adatta all’utilizzo da parte di ogni singola azienda.

Ad esempio in una zona non raggiunta dalla fibra, o troppo distante dalla centrale di zona per utilizzare con efficacia l’FTTC (Fiber To The Cabinet), è possibile utilizzare una connessione FWA (Fixed Wireless Access) che sfrutta la tecnologia radio.

Una volta raggiunta la rete dell’operatore, cosa che avviene nella prima centrale di zona o dall’armadio di strada, si parla invece di rete di trasporto. Questa rete è gestita dagli operatori e interconnette tutte le reti di accesso, nazionali e internazionali con fibra ottica a elevate prestazioni.

Un provider deve saper gestire la sua rete di trasporto con sistemi di controllo del traffico e ridondanza che assicurino bassa latenza ed evitino rallentamenti o blocchi nell’erogazione dei servizi (ad es. i cosiddetti “colli di bottiglia”).

Nella scelta dell’operatore a cui affidare la connettività della propria azienda è quindi fondamentale valutare la rete di trasporto e i servizi meno visibili. Solo così la connessione internet diventa un pilastro della crescita del tuo business.

6 consigli per scegliere i servizi di rete più adatti alla tua impresa

Per orientarsi sul mercato e scegliere i servizi di rete più adatti alle proprie esigenze aziendali, conviene sempre ricercare un operatore che offra:

  1. le migliori tecnologie di accesso per ogni sede dell’azienda (fibra dedicata, FTTx radio, adsl, ecc.)
  2. una rete di trasporto ad elevate prestazioni per tempi di latenza, packet loss e round trip delay
  3. una rete dedicata esclusivamente alle imprese che non sia sottoposta alle pressioni del traffico consumer (ad esempio per traffico video streaming)
  4. capacità di gestire il traffico internet da parte per evitare rallentamenti
  5. servizi di backup che garantiscano la business continuity se la linea principale si guasta
  6. servizi di assistenza in grado di prevedere i guasti e risolverli in tempi rapidi.

Affidarsi a un operatore infrastrutturato e attento alle esigenze di consumo dei Clienti è il passo più importante per poter affrontare con efficienza e senza ritardi le sfide della digitalizzazione.

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